In Marocco la gentilezza e la solidarietà sono di casa!
Ciò che ho riscoperto e rivalutato parecchio qui in Marocco sono la gentilezza e la solidarietà fra le persone.
Anche in Italia in effetti un tempo erano entrambe di moda, ora purtroppo un po’ meno!

In Marocco, almeno al sud dove abitiamo noi, non esiste che non si saluti qualcuno che si incontra per strada, né che non ci si dia la mano per salutarsi e poi la si porti al cuore come segno di rispetto e di affetto.
La gente è abituata ad aiutarsi a vicenda, dandosi passaggi in macchina, per chi non ce l’ha, e qui sono in tanti, offrendo sempre ai propri ospiti il the appena arrivano in visita, contornato da pane fatto in casa, anche se ci si deve togliere di bocca il pane che si aveva preparato per sé.

La gente è sempre gentile e si rivolge agli altri in maniera disponibile e attenta.
Se per esempio rimani in panne con la macchina, a me è capitato una volta di bucare una gomma, non fai neanche in tempo a chiedere a qualcuno di fermarsi che già automaticamente diverse macchine si sono arrestate per vedere se hai bisogno di una mano.

Le persone anziane poi non vengono mai lasciate sole, anzi, sono fonte di saggezza e dato che ora è il loro turno di riposarsi, dopo una vita di sforzi e fatiche, è giusto che i loro figli si prendano cura di loro. Ecco perché qui si fanno tanti figli, non esiste infatti la pensione!!
Se per caso una persona anziana non ha figli che la possa mantenere ci saranno sempre i suoi vicini di casa o amici che la aiuteranno e gli daranno da mangiare e di che vivere.

Un’altra bella usanza è al venerdì, che qui è giorno di festa, cucinare il cous cous fatto tutto a mano dalle donne e poi offrirlo ai vicini di casa. Così a turno, di settimana in settimana ogni famiglia cucina il cous cous e lo condivide con i vicini.

I bambini poi vivono tutti insieme in grandi famiglie. Sì, perché normalmente qui al sud, quando un ragazzo si sposa, porta la moglie a vivere con sé nella propria casa. In questo modo nella stessa casa vivrà la sua famiglia, più sua moglie ed eventuali suoi figli e lo stesso avverrà per gli altri fratelli.
I bambini in questo modo sono sempre in compagnia di qualcuno della famiglia: i nonni, gli zii, i fratelli o le sorelle.
Anche tra bambini, visto che se ne fanno tanti, i fratelli o le sorelle più grandi si prendono cura di quelli più piccoli e via discorrendo.
Insomma una vera e propria catena di solidarietà!

E chissà che anche in Italia, con la crisi che imperversa, riusciremo anche noi a ridimensionarci un po’ e a tornare ad essere solidali e gentili l’un l’altro, come eravamo un tempo, in modo da creare rapporti sani e durevoli!

In fondo non è forse vero che la vita è bella solo se c’è qualcuno con cui poterla condividere?

La gente è sempre gentile e si rivolge agli altri in maniera disponibile e attenta.

Se per esempio rimani in panne con la macchina, a me è capitato una volta di bucare una gomma, non fai neanche in tempo a chiedere a qualcuno di fermarsi che già automaticamente diverse macchine si sono arrestate per vedere se hai bisogno di una mano.

Le persone anziane poi non vengono mai lasciate sole, anzi, sono fonte di saggezza e dato che ora è il loro turno di riposarsi, dopo una vita di sforzi e fatiche, è giusto che i loro figli si prendano cura di loro. Ecco perché qui si fanno tanti figli, non esiste infatti la pensione!!

Se per caso una persona anziana non ha figli che la possa mantenere ci saranno sempre i suoi vicini di casa o amici che la aiuteranno e gli daranno da mangiare e di che vivere.

Un’altra bella usanza è al venerdì, che qui è giorno di festa, cucinare il cous cous fatto tutto a mano dalle donne e poi offrirlo ai vicini di casa. Così a turno, di settimana in settimana ogni famiglia cucina il cous cous e lo condivide con i vicini.

I bambini poi vivono tutti insieme in grandi famiglie. Sì, perché normalmente qui al sud, quando un ragazzo si sposa, porta la moglie a vivere con sé nella propria casa. In questo modo nella stessa casa vivrà la sua famiglia, più sua moglie ed eventuali suoi figli e lo stesso avverrà per gli altri fratelli.

I bambini in questo modo sono sempre in compagnia di qualcuno della famiglia: i nonni, gli zii, i fratelli o le sorelle.

Anche tra bambini, visto che se ne fanno tanti, i fratelli o le sorelle più grandi si prendono cura di quelli più piccoli e via discorrendo.

Insomma una vera e propria catena di solidarietà!

E chissà che anche in Italia, con la crisi che imperversa, riusciremo anche noi a ridimensionarci un po’ e a tornare ad essere solidali e gentili l’un l’altro, come eravamo un tempo, in modo da creare rapporti sani e durevoli!

In fondo non è forse vero che la vita è bella solo se c’è qualcuno con cui poterla condividere?